Storia dell’Archivio

A) BREVE SINTESI DELLA STORIA DELL’ORDINE DEI CARMELITANI SCALZI

Per comprendere e apprezzare la documentazione che si trova in un determinato Archivio dobbiamo conoscere la storia dell’Istituzione che l’ha generato. Soltanto così possiamo sapere se possiamo trovarvi i documenti che cerchiamo.

Il 24 agosto 1562 Santa Teresa di Gesù (1515-1582) fonda ad Avila il monastero femminile di San José, primo nucleo del Carmelo rinnovato. I Carmelitani Scalzi nascono sei anni più tardi, il 28 novembre 1568, col conventino di Duruelo. Il primo frate a vestire il nuovo abito dell’Ordine riformato è San Giovanni della Croce.

Il 22 giugno 1580, dopo molte controversie, con il Breve Pia Consideratione il papa Gregorio XIII approva la separazione degli “Scalzi” come provincia indipendente da quelle dei Carmelitani spagnoli, pur rimanendo sotto l’autorità del Priore Generale residente a Roma. Il Breve viene applicato nel Capitolo di Alcalá di Henares (Madrid) il 3 marzo 1581, con l’elezione del primo Provinciale, il P. Jerónimo Gracián. Nel 1587 la Riforma (ormai sono già cinque le province dei Carmelitani Scalzi) viene riconosciuta come Congregazione, con un Vicario ancora dipendente dall’antico Carmelo (O Carm.) nella persona del P. Nicolò Doria. Nel 1593 al Capitolo Generale di Cremona il P. Doria ottiene la separazione giuridica dell’Ordine, ratificata dal papa Clemente VIII, che nomina lo stesso P. Doria primo Preposito Generale fino al Capitolo da celebrarsi l’anno successivo. Questo dunque è il primo Capitolo Generale del nuovo Ordine dei Carmelitani Scalzi (OCD), che designa il P. Elías de San Martín come Preposito Generale.

Ma già nel 1584 il Carmelo Teresiano maschile si espande oltre i limiti iberici, con la fondazione del convento di Sant’Anna a Genova, patria del P. Nicolò Doria. Questo stesso anno, dopo due tentativi falliti, i Carmelitani Scalzi missionari arrivano in Congo e un anno dopo (1585) alla “Nuova Spagna” (nei territori che corrispondono più o meno allo stato attuale del Messico).

Nel 1597, col sostegno di papa Clemente VIII i Carmelitani Scalzi si stabiliscono a Roma nel quartiere di Trastevere, presso la piccola chiesa di Santa Maria della Scala. Solo tre anni più tardi, con il Breve In apostolicae dignitatis del 13 novembre 1600 il Papa erige i conventi italiani (Genova e Roma) in Congregazione di Sant’Elia, indipendente dai Carmelitani Scalzi spagnoli. In quel momento la Congregazione conta poco più di trenta religiosi, ma le è riconosciuta la facoltà di espandersi in tutto il mondo, eccettuati i territori appartenenti alla monarchia spagnola (Islas orientales y ocidentales y tierra firme). Il Preposito Generale della Congregazione italiana risiede a Santa Maria della Scala, che sarà la Casa Generalizia fino al 1735. Tra il 1599 e il 1617, dal noviziato di Roma vengono formati oltre 300 giovani frati, provenienti da vari paesi. Grazie a questa straordinaria fioritura di vocazioni, la Congregazione italiana si diffonde rapidamente in molte nazioni europee e in Oriente (fin dal 1604 iniziano le spedizioni missionarie verso la Persia, la Siria e l’India).

Da parte sua, la Congregazione spagnola acquista il nome di Congregazione di San Giuseppe nel 1628. La Curia Generale, ove abita il Preposito Generale con i suoi consiglieri, è stabilita nel convento di San Hermenegildo a Madrid (attuale parrocchia di San José). La vita scorre normalmente fino ai primi decenni del secolo XIX. Negli anni ’30, con la promulgazione delle leggi di esclaustrazione in Spagna, tutti i conventi vengono spogliati dei loro beni. Purtroppo, a causa di questa situazione molti documenti preziosi che si trovavano nell’Archivio Generale, sia in Spagna che all’estero, vanno perduti o dispersi in molti archivi privati o statali.

Per fortuna, nell’Archivio Silveriano di Burgos si conserva un documento prezioso, l’Inventario dell’Archivio Generale dei Carmelitani Scalzi della Spagna – pubblicato nel 1976 a Roma da P. Simeone della Sacra Famiglia (Tomás Fernández) – attraverso il quale possiamo ricostruire la documentazione contenuta nell’Archivio scomparso. P. Matias del Bambino Gesù (Matilla Rengel) ha invece pubblicato in due articoli (1957 e 1967) gli indici dei documenti già appartenenti all’Archivio Generale di San Hermenegildo, attualmente conservati nella Biblioteca Nazionale di Madrid e in altri importanti Archivi (Archivio Generale di Simancas, Archivio Storico Provinciale di Segovia e Archivio Storico Nazionale di Madrid).

Nel 1773, col Breve Paterna Sedis del papa Pio VI viene creata l’ultima delle tre grandi Congregazioni dei Carmelitani Scalzi, la Congregazione del Portogallo. Essa dura soltanto fino al 1835, quando il governo portoghese chiude i conventi e ne confisca tutte le proprietà.

La dolorosa soppressione dei frati in Spagna ed in Portogallo porta a maturare nuove scelte, per una nuova tappa nella vita del Carmelo Teresiano. Il Breve pontificio che sigla l’unione delle tre antiche Congregazioni viene promulgato il 12 febbraio 1875 con il titolo Lectissimas Christi turmas. A partire da questo momento non si parlerà più di diverse Congregazioni, ma dell’unico Ordine dei Carmelitani Scalzi (OCD).

Questa breve rassegna storica spiega perché la documentazione custodita nell’Archivio Generale OCD di Roma, riguarda in principio unicamente la Congregazione Italiana. Invece, i documenti relativi ai Carmelitani Scalzi spagnoli e portoghesi e le loro colonie (fino al 1875), non devono essere cercati qui, perché si trovano dispersi altrove. L’Archivio Generale OCD diventa il deposito della documentazione di tutto l’Ordine solo a partire dall’anno 1875.

B) LE DIVERSE SEDI DELL’ARCHIVIO GENERALE OCD

La prima sede della Curia Generale e pertanto dell’Archivio fu il convento di Santa Maria della Scala, nel quartiere di Trastevere a Roma.

La vita della Curia si sviluppò in questo luogo dalla fondazione della nuova Congregazione Italiana di Sant’ Elia (1600) fino al 1735.  Nel Capitolo Generale del 1734 fu approvato l’acquisto di una nuova casa più grande a Roma, che ospitasse oltre la Curia Generale anche una nuova Casa di Studi per i giovani carmelitani di tutta la Congregazione di Sant’Elia.

La sede della Curia si trasferì dunque a Palazzo Barberini in via dei Giubbonari, 41. I frati ricevettero il palazzo dal principe Francesco Barberini e lo trasformarono in convento, adattando l’atrio a cappella dedicata ai Santi Teresa di Gesù e Giovanni della Croce. La nuova Casa fu benedetta solennemente il 21 gennaio 1735, festa del Sacro Nome di Gesù, dal primo cardinale Carmelitano Scalzo, Card. Antonio Guadagni, che in quel momento era Vicario di Sua Santità. Ma già nel 1759 i Carmelitani Scalzi vendettero il convento, troppo grande e costoso, al Monte di Pietà.

Secondo il P. Ambrogio di Santa Teresa, la sede della Curia Generale fu trasferita per due anni al Seminario delle Missioni presso il convento di San Pancrazio (1759-1761).

Nel 1759 i Padri comprarono palazzo Rocci (ora palazzo Ricci) in via del Monserrato, 25 e nel 1761 vi stabilirono la sede della Curia e dell’Archivio Generale. La piccola chiesa aperta al culto era dedicata alla Vergine di Monserrato, ma fu smantellata con le opere di ristrutturazione del palazzo nel 1880, ordinate dal principe Emilio Alteri.

Dal 1857 al 1860 i religiosi della Casa Generalizia si sparpagliarono nei conventi carmelitani di Roma: alcuni abitarono in Santa Maria della Vittoria, altri in Santa Maria della Scala ed altri nel Seminario delle Missioni di San Pancrazio. Finalmente, nel 1859 o nel 1860, la Curia degli Scalzi fu trasferita tra via della Panetteria, 45 e vicolo dello Scalone, 12. Questi terreni erano presso gli orti (giardini) del Palazzo del Quirinale, residenza papale fino al 1870. La casa fu comprata da un certo Filippo Gazzani. Ad un lato dell’edificio fu aperta al pubblico una piccola chiesa dedicata alla Vergine del Carmine e ai santi fondatori, Santa Teresa di Gesù e San Giovanni della Croce. Nel 1873 il governo italiano requisì tutti i beni degli Ordini religiosi, ma l’anno successivo i Carmelitani Scalzi riuscirono a riacquistare l’edificio in via della Panetteria, messo all’asta per il prezzo di 65.000 lire del tempo.

L’Ordine cercava tuttavia una sistemazione definitiva per la Curia Generale. Il nuovo edificio fu inaugurato il 25 giugno del 1897, mentre a pochi passi fervevano i lavori per la costruzione della basilica intitolata a Santa Teresa. Pochi giorni dopo (30 giugno) si tenne la prima sessione del Definitorio Generale nella nuova sede. A quel tempo l’indirizzo della nuova Casa Generalizia dei Padri Carmelitani Scalzi era Corso d’Italia, 10, quello attuale è Corso d’Italia, 38. Per circa cinquant’anni la Casa ospitò anche il Collegio Internazionale, eretto nel 1935 a Facoltà Teologica; esso si trasferì negli anni ’50 nella nuova sede del “Teresianum”, presso la basilica di San Pancrazio.

Nel 1968, in coincidenza con il IV Centenario della fondazione del primo convento dei Carmelitani Scalzi, fu inaugurato l’attuale edificio, nel cui Archivio Generale si custodiscono i documenti prodotti e ricevuti dalla Curia Generale nello sviluppo della missione dell’Ordine.